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Mi chiamo Andrea Piazza, sono nato e vivo in provincia di Mantova. Ho sempre adorato la scena del film Radiofreccia nella quale Ivan Benassi (Stefano Accorsi), al microfono di Radio Raptus, recita il suo credo laico. Però non avrei mai immaginato di fare radio pure io. Ho "acceso il microfono" a causa della mia passione per il trekking e i Cammini iniziando a collaborare prima con Radio Frequenza Appennino e poi con Mikroradio. Non solo trekking ma anche... Rhythm and Blues. La mia grande passione per l'Appennino Tosco-Emiliano, che ormai è quasi la mia seconda casa, mi ha portato a farmi accalappiare dalla valle del Reno e dai monti di Sambuca Pistoiese (dove vive Francesco Guccini). Ed è stato così che, da qualche anno, sono entrato nello staff del mitico Porretta Soul Festival di Porretta Terme

Stefano Salati classe 86, da Novellara City Batterista, cantante, a tempo perso ingegnere che ci racconta: avevo 5 anni, uno dei miei primi ricordi, mio padre che fa girare il vinile di Selling England by the Pound dei Genesis a tutto volume e poi a ruota i Deep Purple. Capisco che la musica deve diventare una parte fondamentale della mia vita. E così è stato. Decido di entrare in radio per coronare un sogno di una vita, perché penso di avere qualcosa da dire. Passo dai CCCP a Johnny La Rosa, dai Cure ai Nirvana, dai Pink Floyd agli Oasis, l’importante è ascoltare musica, sempre!

Rich Wally (al secolo Valerio Barbieri), dal 1999 editor e dj per XXI Secolo, dal 2012 speaker e dj per K-Rock Radiostation, dal 2019 speaker/dj per Radio Antenna Uno di Fiorano (MO). Isolazionista, farabutto, ex metallaro pentito, fondamentalmente una persona(?) instabile, soprattutto a livello musicale. Avvezzo al pop, che però rifugge. Schiavo del mainstream che osteggia fieramente. A saperlo prendere, a suo modo, umano.

La mia storia di DJ è iniziata per pura passione della musica AFRO-FUNKY degli anni 70 e 80. Quando ero molto giovane mi piaceva andare agli AFRORADUNI di RETE RADIO ONDA AZZURRA, emittente che trasmetteva esclusivamente l'AFRO FUNKY. Ho cominciato a far girare i primi dischi all'età di 23 anni, un po' tardi direte voi, ma non immaginavo una carriera da palco, piuttosto di pantofole a casa mia. Fino a quando, nel 1997, ho conosciuto un DJ, in arte MASSI, che mi ha ingaggiato per qualche serata in un famoso locale di nome "BISBI" a Pavone Mella (BS) x gli ex frequentatori celeberrimo locale... Così ho preso a suonare facendo successivamente un provino al "RITUAL" Campogalliano (MO), ed entrando a far parte dell'organizzazione denominata "QUELLI DELLA BAJA" che ora si chiama AFRO NEWS REGGIO EMILIA... I primi mix da resident si sentono al "Marabù" Villa Cella (RE) dove seguono le stagioni dal 1998 al 2000, mentre dal 2000 al 2005 sono all'ITALGHISA di REGGIO EMILIA; Contemporaneamente, per le annate 2001-2002, resident a serate alterne al "MORE" di MODENA, per la stagione dal 2005 al 2006 resident alla discoteca DRIVE INN di Villa Cella (RE) 2007-2008 resident discoteca ADRENALINE Reggio Emilia, 2009 al 2010 un sabato al mese al MARASMA 51 a Codisotto di Luzzara (RE) e un venerdì al mese al FUORI ORARIO a Taneto di Gattatico(RE),estate 2010 resident al BUTTERFLY a Gualtieri (RE),2010 al 2011 due venerdì al mese al FUORI ORARIO a Taneto di Gattatico (RE) un sabato al mese al MARASMA 51 a Codisotto di Luzzara (RE) e un sabato al mese al DRIVE INN Villa Cella (RE).

Pelle, all’anagrafe Alessandro Cambi, nato a Modena nel 1976, ha da sempre cercato di compensare la naturale poca predisposizione per qualsiasi tipo di attività sportiva con la passione sfrenata per la musica. Sin dalla tenera età di sette anni e mezzo, infatti, si è dedicato alle lezioni di chitarra classica, ma dopo pochi mesi in cui ha appreso il ritmo ed il solfeggio, chiaramente mosso dalla smania tipica della giovane età , ha deciso di approcciarsi agli strumenti musicali attraverso la forma auto didatta, che lo ha prima avvicinato alla chitarra elettrica/basso, poi alla batteria, ed in epoca più recente, anche alla voce. Già dall’età adolescenziale, ai tempi delle scuole superiori, pelle infatti fonda la sua prima band, i “Visti da dietro”, con gli amici Dorian, Chicco e Riccio, con la quale realizza alcuni brani, e ripercorre cover delle sue sonorità preferite di quegli anni. Correvano, infatti, gli anni ‘90, epoca del grunge e del punk rock, e pelle riesce a fare i primi concertini live, negli student party e negli eventi locali del modenese. Successivamente, sciolta la band per sopraggiunte esperienze di vita che hanno diviso alcuni componenti dei “Visti da dietro”, la musica lo vedrà nuovamente impegnato, come batterista della band “Louait”, con la quale incide l’unico album “t’hanno acciso comm’o cane”, costituito da influenze funky, punk e new metal, che permette alla band di solcare alcuni dei palchi più prestigiosi delle iniziative e dei festival musicali locali, arrivando anche ad aprire ai Linea 77, nel 2002, sul main stage del festival “friction”. Sciolti anche i “Louait”, per la prematura scomparsa di Stefano, il cantante dalla band, in un terribile incidente stradale, dopo un anno di pausa nel quale lavora in pre produzione e collabora alla realizzazione di diverse produzioni discografiche, nella saletta prove dei louait, (Nevruz, New Home Automatika, Majestic 12, ecc), Pelle riprende in mano la chitarra elettrica e si aggiunge alla formazione reggiana dei “Nix Olimpica”, chiamato dall’amico batterista Dudu, con la quale solca diversi palchi, suonando in festival e concorsi, oltre che nei locali notturni emiliani, negli anni conclusivi della moda grunge, e con il disco “keep away from children” lascia il segno nelle sonorità della band, che abbandonerà poi nell’autunno del 2009, e sostituirà le distorsioni rock in funzione di un nuovo progetto, tuttora esistente, fondato insieme con l’amico bassista uolli, già insieme nei louait, e col quale fonda la cover band “Skambisti”. Il nuovo progetto si pone l’obiettivo di mantenere la passione per la musica, suonando insieme ai propri amici, rivisitando cover e spaziando dalla dance al funky, passando per il cantautorato d’autore e tutto ciò che fa divertire e ballare, sia i membri della band che il pubblico sotto al palco. Con l’arrivo degli “Skambisti”, Pelle lascia gli strumenti e inizia a cantare, sostanzialmente, ci dice, “-perché nessun altro sennò lo avrebbe fatto-” pur conservando la passione per gli strumenti musicali, riuscirà, attraverso la sua voce, a coinvolgere per 11 anni un numero sempre crescente di spettatori, che premieranno man mano la band, facendo ballare e divertire in tantissime occasioni, in centinaia di live nei locali notturni, nei festival e nelle feste dell’emilia romagna; per ricordarne alcune (vox club, festa della musica, Modena pride 2019, balorda, piazza martiri di carpi, off, baluardo della cittadella, ecc) Durante gli anni di eventi insieme agli skambisti, si cimenterà anche occasionalmente come dj, oltre che nel duo “zeromode” con l’amico Giacomo Cantelli, in cui tornerà a suonare la chitarra, interpretando cover in acustico. Costantemente, però, manterrà la passione per organizzare eventi musicali e festival, che da sempre lo coinvolge sin dalla seconda metà degli anni ‘90 e che lo porterà a realizzare tantissime collaborazioni senza mai fermarsi un attimo dal coltivare l’instancabile voglia di diffondere la musica in ogni aspetto. Nell’anno della pandemia infine, dovendo stare lontano dai palchi, si inventa una trasmissione radiofonica sui social ed in streaming, con la quale tiene un rapporto, seppure a distanza, con i fan degli skambisti, continuando, in questo modo, a proporre musica e a sdrammatizzare, per quanto possibile, ironizzando insieme agli altri componenti, sul lock down; la trasmissione, “skambisti radio”, va in onda per più di tre mesi, tutte le sere, contribuendo così a tenere un rapporto, anche se a distanza, con la band e con gli amici.

Appassionato di musica, bassista, laureato e laureando in storia; frequentatore seriale di bar, osterie e trattorie.

GianluTx nasce nel 1976 ad Iron City cittadina ubicata nelle vaste pianure Texane e si appassiona sin da subito alla musica Country.... magari!!! :D :P GianluTx al secolo Gianluca Palmisano (io) nasce si nel 1976 ma a Ferrara nela profonda pianura padana, la dove c'è la fabbrica di nebbia e zanzare. Vengo investito dalla Musica Country nel 1999 quando conosco Massimiliano Masetti (uno dei fondatori di LonestarTime) e a suo supporto inizio a mettermi in consolle nelle allora sporadiche e prime serate emilane; pian piano affino i miei gusti e sempre seguendo l'allora neonata LonestarTime ho la possibilità di vedere dal vivo i primi veri concerti di Country Music in Italia con band Americane (Dale Watson, Randy Rogers, Ben Atkins, Rodney Hayden...). Adesso la passione va per i cantanti di Texas Music, RedDirt, Americana, Folk, Alt-Country, Indipendenti.

Sono nata nel '74 e la musica è sempre stata un elemento importantissimo della mia vita, spesso protagonista di periodi molto significativi. Le scoperte più importanti e la vera svolta negli ascolti interessa però principalmente gli ultimi quindici anni della mia vita, proprio grazie alla radio che mi ha fatto incontrare artisti e mondi musicali sino ad allora pressoché sconosciuti e che, in un circuito virtuoso mi hanno portato a incontrarne molti altri. La musica deve prima di tutto emozionarmi, al di là del genere e delle classificazioni. A volte anche al di là della mera tecnica. Ho partecipato, come performer, a diversi progetti teatrali, anche in collaborazione con musicisti e questa è la mia prima esperienza radiofonica non da ospite.

Attratto dai mixer e giradischi, Cristian Avigni inizia a mixare a 13 anni partendo dalle feste private e arrivando ad essere protagonista di grandi eventi e resident DJ in diverse discoteche e locali del Nord Italia. Cristian Avigni è anche un produttore musicale che ha collaborato con diversi musicisti e cantanti. Le sue produzioni sono disponibili sui maggiori portali di musica digitale e in diverse compilation.

52 anni (di fallimenti) passati tra chitarre, radio e dj set. Attualmente dj del Condor Rock Dark club in sala rock e metal e coorganizzatore di eventi in discoteca. 2 anni di militanza a Krock radio station. La musica che preferisco? Da Etta James ai Five Finger Death Punch, tutto quello che ci sta in mezzo.

Redattore a Mondoradio, dal 1990 al 1992. Responsabile del palinsesto di Radioreggio, 1993 e 1994. Collabora con Radioerre per una rubrica di cinema, 1995 e 1996. Scrive per la Gazzetta di Reggio, recensioni di concerti, 1995 e 1996. Scrive dal primo numero e fino a cessazione pubblicazioni per la rivista Tempi Dispari, recensioni dischi e concerti; sulla rivista pubblica anche monografie di Tim Buckley, Nirvana e XTC. Come musicista è tra i fondatori di uno dei primi gruppi italiani votati esclusivamente al blues, i Virginia Cotton. Suona in gruppi di jazz fino a metà degli anni 90. Poi si unisce alla Hot Blues Band, piccola orchestra di Blues e Rhythm‘n’Blues che si esibisce ripetutamente in numerosi festival nazionali e internazionali: Porretta Soul festival, Peschiera Borromeo festival, Moncalvo Blues, Castel s. Pietro in Blues, Pistoia Blues, Montreux jazz festival, Cully jazz festival, ecc. L’orchestra per alcuni anni è resident band a Le Scimmie di Milano, sui Navigli, locale cult per gli appassionati di musica dell’area milanese. Il gruppo incide un cd, nel 2000, intitolato Ain’t nothing to do. Con un’altra formazione, i KIDZ, nel 2009 fa poi uscire Blues And Tales, cd autoprodotto contenente solo composizioni originali.

Classe 1972, l’amore per la musica inizia presto: i primi ricordi sono da piccola ad ascoltare in cuffia i 33 giri nella camera dei fratelli maggiori (specialmente l’album “Burattino senza fili” di Eduardo Bennato e “God save the Queen” dei Queen). Poi le esperienze continuano con il lavoro a MTV a Londra dal 1997-99, la partecipazione a Radio Contrabanda di Barcellona nel programma “Zibaldone: in italiano non solo per italiani” (2000-2001) e la conduzione del programma “Folilà - Musiche dal mondo” su Radio Frequenza Appennino di Marzabotto (Bo) con i migranti (2016-17). Ora, se partiamo dal presupposto - come ci dice la scienza - che tutto in ultima essenza è vibrazione e che – come dice il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij:”La bellezza salverà il mondo”, allora da questo sillogismo ne consegue senza alcun dubbio né contraddittorio che ascoltare buona e nuova musica è un’esigenza vitale che rende felice la nostra anima.

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