Redattore a Mondoradio, dal 1990 al 1992. Responsabile del palinsesto di Radioreggio, 1993 e 1994. Collabora con Radioerre per una rubrica di cinema, 1995 e 1996. Scrive per la Gazzetta di Reggio, recensioni di concerti, 1995 e 1996. Scrive dal primo numero e fino a cessazione pubblicazioni per la rivista Tempi Dispari, recensioni dischi e concerti; sulla rivista pubblica anche monografie di Tim Buckley, Nirvana e XTC. Come musicista è tra i fondatori di uno dei primi gruppi italiani votati esclusivamente al blues, i Virginia Cotton. Suona in gruppi di jazz fino a metà degli anni 90. Poi si unisce alla Hot Blues Band, piccola orchestra di Blues e Rhythm‘n’Blues che si esibisce ripetutamente in numerosi festival nazionali e internazionali: Porretta Soul festival, Peschiera Borromeo festival, Moncalvo Blues, Castel s. Pietro in Blues, Pistoia Blues, Montreux jazz festival, Cully jazz festival, ecc. L’orchestra per alcuni anni è resident band a Le Scimmie di Milano, sui Navigli, locale cult per gli appassionati di musica dell’area milanese. Il gruppo incide un cd, nel 2000, intitolato Ain’t nothing to do. Con un’altra formazione, i KIDZ, nel 2009 fa poi uscire Blues And Tales, cd autoprodotto contenente solo composizioni originali.

Classe 1972, l’amore per la musica inizia presto: i primi ricordi sono da piccola ad ascoltare in cuffia i 33 giri nella camera dei fratelli maggiori (specialmente l’album “Burattino senza fili” di Eduardo Bennato e “God save the Queen” dei Queen). Poi le esperienze continuano con il lavoro a MTV a Londra dal 1997-99, la partecipazione a Radio Contrabanda di Barcellona nel programma “Zibaldone: in italiano non solo per italiani” (2000-2001) e la conduzione del programma “Folilà - Musiche dal mondo” su Radio Frequenza Appennino di Marzabotto (Bo) con i migranti (2016-17). Ora, se partiamo dal presupposto - come ci dice la scienza - che tutto in ultima essenza è vibrazione e che – come dice il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij:”La bellezza salverà il mondo”, allora da questo sillogismo ne consegue senza alcun dubbio né contraddittorio che ascoltare buona e nuova musica è un’esigenza vitale che rende felice la nostra anima.

Mi chiamo Gianluca. Sono nato nel 1970, ed ascolto Hard'n'Heavy da quando avevo 14 anni, dalla terza media....tutta colpa degli Iron Maiden. Pertanto ho vissuto a pieno la golden age degli anni 80 del Metallo. Negli anni successivi ('90 e 2000) ho recuperato gli ascolti dei grandi gruppi del prog e dell'hard rock degli anni 70, compresi gli italiani. Non disdegno ogni tanto alcune puntatine verso il death ed il black, quando trovo lavori stimolanti.

Franco Freddi nato nel 1974, sono 35 anni che ascolto heavy metal in tutte le sue sfaccettature, sono particolarmente affezionato classic maetal, US metal, Thrash metal, Death metal. Non ascolto nessun altro tipo di musica, sono assiduo frequentatore di live, sia grandi eventi che live più di nicchia. Non smetterò mai di ascoltare Heavy Metal.

La nostra mission Dare un buon servizio alle persone, ogni giorno. Questi i nostri punti cardinali: La persona al centro. Ogni persona deve essere al centro dei nostri pensieri e delle nostra azioni, sempre. Solidarietà. Solo credendo in questo valore riusciremo a svolgere il miglior lavoro possibile, con impegno e passione. Vicini al Territorio. Ogni giorno il nostro operare deve tenere conto di dove siamo e delle persone che sono al nostro fianco, per collaborare. Cultura dell’integrazione. Tenere dentro e coinvolgere come bussola per fare bene.

40 anni, mamma rock, cresce a pane a David Bowie. Il suo primo concerto è stato quello dei Litfiba a Suzzara nel 1987, da allora non si è più fermata.

Angie Prati, classe 1981, ha voluto fare del suo amore per la musica la sua vita e il suo lavoro. Già speaker per C-Radio, dove ha condotto per 3 anni il programma “Rocket Queens” con due colleghe, è anche cantante (di “Snei Ap”, “Les Crayons Verts” e “Groovitation”), vocal coach, insegnante di musica e DJ. Dirige inoltre il “Falcone High School Choir” e il coro “Ponti che canta”.

Paolo è giornalista musicale, autore radiofonico e di libri. Ascolta musica con attenzione dal 1973 e ne scrive dal 1993.

All'anagrafe Marco Na Isna Lodi, per gli amici sono il Na. Dal 1978 vivo di contraddizioni: nato in Africa ma mai vista, comincio a studiare musica in 4rta elementare ma ne esco a tre passi dalla meta, tentatissimo di fare Lettere a Bologna finisce che mi laureo in una specie di Dams a Parma, ho potuto recitare in teatro e davanti all'obiettivo ma..non so fingere! Da 30 anni ascolto e scrivo musiche e canzoni, le suono, le canto..i progetti più significativi che ho fondato o a cui ho partecipato sono i Jinn・In Caos, i Glory Box, i Likeashadow? ed i Na Isna. Sempre "I", perché a modo mio sono un tipo socievole. Giù dai palchi, lavoro come educatore nel settore minori della mia cooperativa (per cui mi sperimento anche come musicoterapeuta) e, parafrasando un amico, leggo libri e abbraccio alberi..ma non so fare classifiche.

Federico Bonati nasce a Suzzara, in provincia di Mantova, nell’ottobre del 1988. Si laurea in Scienze Politiche all’Università di Bologna. L’idea era quella di lavorare nel mondo della politica ma, poi, una parola gli fa cambiare decisamente rotta: “Comunicare”. Federico inizia così a collaborare in ambito giornalistico pochi mesi dopo la laurea e dal 2017 […]

La mia passione nasce quando, sin dall'infanzia, ascoltavo seduto su una cassa di legno i primi gruppi beat, che facevano le prove nelle cantine o nei garage della provincia di Mantova o di Reggio Emilia, questo perché mio padre li accompagnava in giro a suonare nelle balere, non in veste di produttore, ma semplicemente perché per il suo lavoro era proprietario di una station wagon (allora si diceva familiare), dove era possibile caricare la scarna strumentazione dell'epoca. Poi col tempo la passione si è trasformata in fissazione tanto da trasformarsi nel mio lavoro. Nel 1986 nell'angusto locale di via Torre 4 a Gonzaga, nasce E street records dove rimango per 5 anni prima di trasferirmi nei più spaziosi locali di via Principe Santo, 5. Negli anni '80 collaboro all'organizzazione degli spettacoli musicali della festa più famosa di Suzzara, curo l'allestimento di una mostra sulle copertine più significative della storia del rock a Cadelbosco di Sotto (RE), assieme a un gruppo di appassionati pubblichiamo la fanzine “She's the one”; da fine anni '80 in poi partecipo come espositore a parecchie mostre del disco in tutta Italia: Bologna, Torino, Genova, Firenze, Modena, Verona, ecc. Ho collaborato in passato con RadioBase e con la biblioteca di Pegognaga per un corso sulla musica rock in 8 incontri; ne ho tenuto uno anche per la biblioteca di Gazzuolo.

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